"La cabinovia del Sassolungo va smantellata", Nosc Cunfin: "Un forte segnale per la sostenibilità e un esempio per l'intero arco alpino e dolomitico"
Lunedì 3 aprile i rappresentanti di Nosc Cunfin, Cai e Alpenverein Südtirol si sono incontrati per discutere della definitiva integrazione del gruppo del Sassolungo in un parco naturale

BOLZANO. Della definitiva integrazione del gruppo del Sassolungo in un parco naturale, se ne è discusso lunedì 3 aprile, durante un incontro che ha riunito i rappresentanti dell'iniziativa Nosc Cunfin e dell’associazione Lia per Natura y Usanzes, che hanno incontrato i rappresentanti di Cai Alto Adige, Cai Bolzano, Lia da Mont e Alpenverein Südtirol (Avs). Per rendere ciò realtà, "favorendo una protezione definitiva di quel territorio, il vecchio impianto di risalita della forcella del Sassolungo deve essere rimosso", ritiene il gruppo Nosc Cunfin.
L'incontro tenutosi a Bolzano è stato organizzato proprio allo scopo di sentire le opinioni dei 'proprietari' dei terreni della stazione a valle dell'impianto esistente, ovvero il Cai. Il focus era la "definitiva integrazione del gruppo del Sassolungo, compresi i terreni del Cunfin, in un parco naturale, in modo che l'intero gruppo con i due monumenti naturali Piani di Cunfin e Città dei Sassi possa essere riportato alle sue origini naturali - spiegano i rappresentanti delle realtà presenti lunedì -. Nosc Cunfin ha organizzato questo incontro per sentire le opinioni dei rappresentanti del Cai".

Il Cai Bolzano si è detto pienamente a sostegno dell'integrazione del gruppo del Sassolungo in un parco naturale. "Uno smantellamento dell'impianto di risalita (la cui concessione scadrà nell'autunno del 2024 ndr) sarebbe un segnale forte per la sostenibilità così fortemente proclamata e potrebbe essere di esempio per l'intero arco dolomitico e alpino", ha affermato la presidente del gruppo Nosc Cunfin Heidi Stuffer.
"È giunto il tempo - si è aggiunto Helmuth Moroder, che sostiene pienamente l’intenzione del gruppo Nosc Cunfin di smantellare l'impianto esistente -. La situazione consente al CAI di Bolzano di assumersi una responsabilità esemplare". L'inclusione dell'area del Sassolungo in un'area protetta sarebbe anche un passo importante verso l'adempimento del documento strategico per la sostenibilità della Provincia di Bolzano.
Presenti lunedì per la Sezione di Bolzano il presidente Maurizio Veronese, accanto all'ex presidente Giacomo Cristofoletti, il consigliere Sergio Massenz e la segretaria Anna Assereto. Per il Cai Alto Adige presenti al momento di confronto invece il presidente Carlo Alberto Zanella, per l'Avs Südtirol il presidente Georg Simeoni e il presidente di Lia da Mont Tullio Mussner, per la Lia per Natura y Usanzes il giovane membro Adam Peristi e per il gruppo di iniziativa Nosc Cunfin Karlheinz Dejori, Grete Piccolruaz, Valentine Kostner, Robert Perathoner, Heidi Stuffer e come sostenitore Helmuth Moroder.












